Colombo, Ciurria, Colpani: attenti a quei tre

Il trio di attacco del Monza: Colombo-Colpani-Ciurria

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Colpani, Colombo, Caprari, Ciurria - Fonte AC Monza - Rielaborazione immagine Jessica Benucci
Colpani, Colombo, Caprari, Ciurria - Fonte AC Monza - Rielaborazione immagine Jessica Benucci

Collaborazione, Costanza, Caparbietà, Cinismo, Classe.
Sono solo alcune delle doti del trio Colpani–Caprari (Colombo)–Ciurria, (le tre “C” del Monza), un reparto d’assalto ben assortito e al tempo stesso vivace, in sintonia e disposto a ripiegare quando il gioco si fa duro.

Caprari “in arresto”. Ci pensa il tenente

Il destino ha voluto sottrarci per parecchi mesi (causa infortunio al crociato anteriore del ginocchio destro) un esplosivo Gianluca Caprari, sostituito da un’altra pedina, seppur in ruolo diverso, il cui cognome inizia sempre per C.
Nello specifico Colombo Lorenzo, promessa in erba che con l’omonimo tenente ha in comune la voglia di stupire: il primo per la puntuale risoluzione del caso, il secondo è il caso che la sorte ha voluto donare.

Lorenzo Colombo Monza
Da sinistra: Vignato Pessina, Colombo e D’Ambrosio – Fonte foto: AC Monza

Tutta colpa di Colpani

Scusate se è poco: quando l’essere flaco è inversamente proporzionale a grinta e determinazione. Un giocatore che danza tra le linee, bravo a coprire gli spazi e a non dare riferimenti agli avversari. Tocco felpato, tecnica e qualità: Colpani ha dimostrato di poter fare il salto di qualità e sotto l’egida di Palladino può esplodere definitivamente.

C’è chi ha il jolly e chi il fante

L’asso nella manica biancorossa è il Fante di cuori. Un jolly speciale chiamato Patrick Ciurria. Dove non arriva il Flaco, c’è sempre il Fante a rimorchio. Spariglia le carte, dispensa palloni, un fluidificante di astuzia, destrezza, sacrificio, visione di gioco e senso della posizione. Grande duttilità: a destra o sinistra è la carta a sorpresa che fa vincere la mano.

Il fattore “C” del dogma Palladiniano

Le sortite del Monza passano tutte per le loro C e le qualità che Mister Palladino ha saputo distillare facendo leva sulle dovute motivazioni:

COLLABORAZIONE: è l’arma vincente della squadra in ogni reparto. Da quinto a quinto, da quinto a sotto punta, da sotto punta a centravanti: un gioco effervescente e arrembante, costruito sul “dai e vai” made in Palladino.

COSTANZA: è sotto gli occhi di tutti, gara dopo gara, attraverso allenamenti studiati e mirati: un interessante divenire.

CAPARBIETÀ: laddove non arriva la classe indiscussa, c’è l’ostinazione nel perseguirla.

CINISMO: di partita in partita cresce tra i protagonisti sotto porta… e si può ancora migliorare.

CLASSE: solo chi la possiede inventa i gol capolavoro.
N.B. Qualcuno ricorda il fulminante goal di Caprari in Sampdoria-Monza 0-3 del 2 ottobre 2022?

Non importa là davanti chi per primo riceve il pallone, chi si piega all’avversario, chi dribbla, appoggia, affianca, supporta; chi mette l’assist o chi segna. Del resto, il dogma palladiniano parla chiaro e passa per la storia di Dumas e i suoi (ancora una volta) tre moschettieri: tutti per uno, uno per tutti.

Fonte – Foto AC Monza – Rielaborazione grafica a cura di Jessica Benucci MCB

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